lunedì 1 giugno 2009

I MANCATI POST E LO 0% AL VOTO

Chiedo scusa a tutti, credo non sia mai trascorso tanto tempo tra un post e l'altro. Ma la mia vita ha subito cambiamenti importanti e mi ritrovo di nuovo in movimento verso un'altra città per viverci, verso una città già nota per tornarci, finchè non accadrà che le due accezioni si confondano e l'una diventi altra e l'altra diventi l'una.
Spero quanto prima di ritrovare anche l'uso costante di internet e computer.

Per il momento osservo basita la canea insensata che azzanna diciottenni e sbrana il buon senso pur di non parlare di politica, e questo vale gli oni e per gli ini, spero solo che la gente smetta di andare a votare, ma proprio tutti gli elettori, è un sogno ma provate a pensare votanti 0% e mo' che vi inventate? basta non meritano neanche il nostro disprezzo...

mercoledì 22 aprile 2009

OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRE'


Non ero mai stata a Genova, da sempre ho amato Fabrizio De Andrè e uno dei ricordi più struggenti della mia permanenza in Thailandia è il giorno della sua morte. Via fax quasi tutti gli amici mi testimoniarono la loro solidarietà inviandomi messaggi, ritagli di giornali, commenti, ecc... Sabato e domenica scorsi sono stata a Genova per visitare la mostra dedicata a De Andrè. Appena arrivati ci siamo resi conto che non era possibile entrare alla mostra, la fila attraversava tutto il piazzale e dalla biglietteria ci informano che ci vuole almeno un'ora e mezzo... Decidiamo così di cambiare il programma sabato pomeriggio visita alla città e la domenica mattina dedicata alla mostra. Iniziamo così la scoperta di una città bellissima per il districarsi dei suoi vicoli e dei suoi palazzi, per le chiese piccoli gioielli incastonati in un centro storico elegante e fiero. E trovo straordinaria anche la toponomastica di questa città, quando ci siamo ritrovati in una piazzetta denominata 'de lo amore perfetto' ho pensato che un poeta come Fabrizio De Andrè non poteva che nascere a Genova. E' stato poi inevitabile un pellegrinaggio in via del Campo, dove forse non c'è più una graziosa, ma una folla di persone alla sua ricerca. C'è il negozio di dischi quasi un museo, o meglio un cerchio sacro, con le sue reliquie, e addirittura un altarino...pensavo con quali versi De Andrè avrebbe potuto commentare, ma forse avrebbe avuto rispetto anche di questa minoranza.
Abbiamo continuato a girare fino a sera, per finire a mangiare da 'Vicopalla', dove abbiamo dedicato un brindisi a Fabrizio e se è accaduto che almeno due di noi per un momento non ricordavano 'Fabrizio chi', credo sia dovuto proprio alla città che ci aveva così affascinato e preso da farci dimenticare per un attimo il motivo per cui eravamo lì.
La domenica mattina straordinariamente riusciamo ad essere alla mostra poco dopo le nove, entriamo senza fila, l'esposizione è un susseguirsi di emozioni suscitate da immagini e suoni, l'unico modo per rendere omaggio ad un cantante, ad un poeta. Durante il percorso i visitatori aumentano, mi accorgo che molti hanno fino a venti anni più di me ed è comprensibile. Mi accorgo anche che molti hanno anche più di venti anni meno di me, giovani che non lo hanno mai conosciuto in vita, che lo conoscono solo dai suoi CD e forse dai libri, dalle trasmissioni TV... E per una volta penso che non stiamo perdendo questa occasione, che potremo dire Fabrizio De Andrè non è dimenticato... Dopo oltre tre ore usciamo dalla mostra, piove a dirotto, e una lunga e ordinata fila attraversa per intero la piazza, tutti con gli ombrelli aperti, un'ora e mezza di fila da fare sotto l'acqua...

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere

martedì 7 aprile 2009

REQUIEM


Onna, Paganica, Fossa, Tempera, Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant’Angelo, Ocre, San Demetrio nè Vestini, L'Aquila. Stazioni di una via crucis, via dolorosa, segnata dalle lacrime che descrivono i volti e straziano l'amore di madri, padri e figli... come curare il dolore? Crolli squarciano l'intimità ed espongono agli sguardi una normalità quotidiana di stanze di vita familiare. Ostinati attribuiamo senso e valore simbolico a quanto di sacro intatto e a quanto crollato, la pietas di un crocefisso abbattuto tra i feriti... Pochi secondi per perdere gli affetti più cari, ogni sicurezza, costretti ad una vita di sopravvissuti, pochi secondi... Gli scampati e i morti, essere nel primo o nel secondo gruppo non attiene al merito o alla colpa, spesso è solo una distanza misurata in centimetri o un tempo contato in secondi...


domenica 5 aprile 2009

BANALIZZARE IL VANGELO


Lo storico settimanale "Famiglia Cristiana" ha lanciato su Facebook un sondaggio "vota il personaggio più simpatico del Vangelo". Già soltanto a sentirla questa notizia mi ha suscitato un moto di stizza, perchè in tempi in cui tutto si risolve a colpi di televoto e nomination, pensare che il testo fondante della religione cristiana venga ridotto ad una sorta di gioco a premi mi disturba parecchio. Dal momento che sono anche una persona curiosa, ma soprattutto che in situazioni come queste ama verificare di persona, sono andata a visitare la pagina FB a questo dedicata. E allora la stizza è aumentata, perchè il processo di banalizzazione è tale per cui nella classifica sono citati i personaggi non secondo i vangeli, ma secondo la tradizione popolare: Maddalena, Re Magi, e altro ancora... Allora la domanda è cui prodest? a chi giova un sondaggio così concepito? Non certo ad una maggiore diffusione della conoscenza del testo; nè tantomeno ad una sua migliore comprensione. Non so perchè ma in me stava suscitando una forte sensazione di blasfemìa, trattare il sacro testo alla stregua di un romanzo di Moccia... Evidentemente il popolo di Facebook ha saputo reagire da par suo, dimostrando a Famiglia Cristiana che l'operazione di accattivarsi simpatie riducendo il Vangelo ad una sorta di reality non poteva che produrre un risultato: GIUDA PRIMO IN CLASSIFICA! Trovata questa si, davvero geniale, che crea non poco imbarazzo nei promotori di tale scellerato sondaggio.

giovedì 26 marzo 2009

L'ITALIANO ARRESTATO ERA RECIDIVO, SI ATTENDONO LE SCUSE DEL GOVERNO ITALIANO

In attesa delle scuse del nostro governo, leggete qui: l'italiano David Costa Ruggero era già stato arrestato in Thailandia nel 2007 per gli stessi reati, uscito su cauzione doveva ancora affrontare il processo. Le nostre autorità non gli avevano neanche ritirato il passaporto! MINISTRO ANDREA RONCHI IL SUO GOVERNO HA PRESENTATO LE SUE SCUSE???

Tourists suspected of underage sex crimes

Thai, Australian police work to make arrests

By: WASSAYOS NGAMKHAM and AFP
Published: 21/03/2009 at 12:00 AM
Newspaper section: News
Thai and Australian police have arrested three men accused of sexual offences against Thai minors while on holiday here in a joint operation.


Police escort Italian David Costa Ruggero
after interrogating him about alleged
sex offences against minors
.

by TAWATCHAI KEMGUMNERD
Under the joint operation codenamed "Hercules", Australian Richard Jeremy Morrush and Italian David Costa Ruggero, both 60, were arrested yesterday in Pattaya, Chon Buri province.
The third suspect, another Australian identified as David Anthony Hadson, 41, was arrested in Australia.
The suspects were charged with plotting to lure boys under 15 to have sex with them and with the physical or psychological abuse of their victims.
The three came to Thailand as tourists in 2007 and went to Pattaya where they committed sexual offences against three 14-year-old boys, police alleged.
Police also alleged that Mr Morrush committed similar crimes in Australia before he came to Thailand.
Mr Ruggero was arrested by Thai police in 2007 on similar charges. He was released on bail and the case is pending in court, police said.
Both Mr Morrush and Mr Ruggero denied all the charges and remained tight-lipped yesterday, said Pol Col Suwipol Imjairat, deputy chief of the Crime Against Children, Juveniles and Women Suppression Division.
Mr Morrush fainted during his arrest and had to be sent to the Police General Hospital, the officer added. Police are checking a computer laptop seized from Mr Morrush to see if it contained any illegal images.
Police began looking into the case involving the three foreigners after they were informed by the Australian Federal Police that suspects in sex crimes they were investigating had travelled to Thailand.
The Australian police said yesterday the three were charged with child sex tourism, child sex abuse and child pornography offences.
Britain's child exploitation and online protection centre also assisted with the investigation, they added.
The Australian Federal Police "will not tolerate any form of child abuse in Australia or anywhere in the world, and will continue to work with local and overseas counterparts to arrest those behind child exploitation", said spokesman David Stewart.
Last year, officers arrested four foreigners accused of similar offences in Thailand. They were middle-aged men from England, the US and Germany.
Meanwhile, at the Southeast Asia Conference on Child Sex Tourism in Indonesia yesterday, Southeast Asian nations were urged to do more to tackle child sex tourism as the global economic crisis has exposed more young people to exploitation.
"The current economic crisis will increase children's vulnerability to sex tourism," participants from governments, aid groups and corporations said.
"Poverty remains a root cause of child sex tourism. Other factors include limited access to education, gender relations, and weak law enforcement capacity," the conference said in a resolution.
Asean governments should "enforce legislation to prosecute child sex offenders and where relevant collaborate regionally and internationally to ensure successful prosecution", it said.
The three-day conference heard earlier that more than 70,000 children across Asia were victims of child sex tourism and that children living in areas exposed to natural disasters, particularly orphans, were at increased risk of abuse.The conference is being held on the Indonesian island of Bali and has attracted participants from 17 countries including Australia, France, Germany, Japan and the Netherlands.

mercoledì 25 marzo 2009

IL MINISTRO RONCHI SPARACAZZATE


Il ministro Ronchi ha dichiarato che si aspettava delle scuse da parte del governo rumeno alla vittima dello stupro della Caffarella: 'In certe vicende, come lo stupro della Caffarella, conta piu' la forma che mille regole. Mi sarei aspettato dal governo romeno delle scuse e una parola di solidarieta' alla vittima, noi lo avremmo fatto'. Il ministro Andrea Ronchi sembra quasi voler rafforzare una sorta di superiore capacità nel saper gestire certe questioni 'noi lo avremmo fatto'... Allora a me mi viene quasi da incazzarmi, anzi mi incazzo proprio!!! Sul Corriere della sera del 20 marzo è stata pubblicata questa notizia: 'Bangkok, italiano arrestato per pedofilia Sessantenne avrebbe tentato di abusare di un bambino' A qualcuno risultano le scuse ufficiali del nostro governo al piccolo thailandese? Tenendo presente che un mese fa a Fiumicino era stato arrestato un docente universitario di 55 anni nella cui casa erano stati sequestrati video pedo-pornografici girati in Thailandia, caro ministro Andrea Ronchi quando sono state presentate le scuse ufficiali del governo italiano? La arroganza e la superbia sue e dei suoi colleghi di governo sono pari solo alla vostra falsità e ignoranza. Noi lo avremmo fatto...sparare cazzate, ecco cosa sapete fare!

martedì 24 marzo 2009

Dal Messaggero di oggi: cronaca di Terni




Martedì 24 Marzo 2009

È durato oltre tre ore il controesame di Michele Iacobbe, il principale accusatore di don Pierino Gelmini, interrogato dai difensori del sacerdote nel corso dell'incidente probatorio davanti al gup di Terni disposto in relazione all'udienza preliminare nella quale il religioso è accusato di violenza sessuale nei confronti di una decina di ex ospiti della Comunità Incontro.
Iacobbe ha risposto alle domande degli avvocati Filippo Dinacci, Lanfranco Frezza e Manlio Morcella ribadendo le accuse a don Gelmini. Quest'ultimo ha sempre rivendicato la correttezza del proprio operato. Una deposizione «piena di contraddizioni, che è implosa» ha detto Morcella riferendosi a Iacobbe.
Stando al racconto dell'ex ospite della Comunità, il sacerdote lo avrebbe molestato nel corso della sua permanenza a Molino Silla, tra il 1999 e il 2000, promettendogli di non farlo tornare in carcere. Iacobbe ha poi sostenuto di essere stato oggetto di minacce dopo la sua denuncia, in particolare da Giampaolo Nicolasi, uno dei collaboratori del fondatore della Comunità Incontro, accusato di favoreggiamento (anche lui ha però sempre respinto ogni addebito). Inoltre, don Gelmini - ha riferito Iacobbe - gli avrebbe promesso dei soldi in cambio della sua ritrattazione.
In aula questa mattina è stato ascoltato anche Pasquale Di Leonardo, ospite della Comunità nel 1999. Ha raccontato che don Gelmini avrebbe cercato un approccio sessuale per tre volte, desistendo però viste le sue resistenze.