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martedì 15 gennaio 2008

DELLA SAPIENZA E DEL PAPA CHE FECE IL GRAN RIFIUTO










Sua Santità Benedetto XVI era stato invitato a tenere la Lectio Magistralis per inaugurare l'anno accademico a "La Sapienza", poi qualcuno ha fatto notare che la Lectio Magistralis spetta ad un docente e non ad una personalità esterna all'Ateneo. Così si è pensato che il Pontefice sarebbe potuto intervenire al termine della Lectio Magistralis, seguendo il protocollo previsto per la visita di un Capo di Stato Estero... Ma a questo punto gli studenti hanno chiesto di poter organizzare in contemporanea una manifestazione di protesta e siccome nessuno li ascoltava hanno occupato pacificamente il Senato Accademico. A questo punto è stato concesso il permesso per la manifestazione, avendo assicurato gli studenti che si sarebbe svolta pacificamente e senza eccessi.
Quindi tutto a posto?!

Invece no! A sorpresa dalla Santa Sede giunge il comunicato nel quale si afferma di ritenere "opportuno soprassedere"... E a questo punto scendono nel campo mediatico tutte le truppe cammellate, tutti solidali con il povero pontefice, prese di posizione, dichiarazioni durissime assolutamente bipartisan. Penso con orrore ai prossimi giorni in cui saremo tormentati Porta a Porta, da Matrix e compagnia cantando...

Ma alla fine cosa è successo? Il Papa si è rifiutato di andare a parlare laddove sapeva che mentre alcuni lo ascoltavano, altri avrebbero fatto altro! Ovvero o tutti zitti o niente Papa... Nessuno ha impedito al Pontefice di entrare fisicamente nella città universitaria, nessuno gli ha impedito di parlare.

Vale la pena ricordare che quando Giovanni Paolo II si recò in visita alla Sapienza, il suo discorso venne disturbato da alcuni studenti che usavano dei megafoni, così il Pontefice ingaggiò una sorta di competizione continuando ad alzare la sua voce, evitando che fosse coperta... e non mi pare che Vespa e Mentana ne abbiano avuto motivo per le loro simpatiche trasmissioni...

domenica 23 dicembre 2007

DIO è MORTO E DUE PAPI?


Giorni fa in TV c'era una intervista a Francesco Guccini, al quale l'intervistatore ha chiesto se corrispondesse al vero che questa canzone, oltre ad essere trasmessa regolarmente da Radio Vaticana (mentre era censurata dalla RAI), sia stata ascoltata anche da Paolo VI...Guccini ha risposto che esiste una foto in cui sono ritratti i Nomadi che durante una udienza consegnano il disco al Pontefice, ma giustamente dice non ho mai saputo se l'abbia ascoltato...


Di Paolo VI non ho notizia, ma so per certo che Giovanni Paolo II ascoltò "Dio è morto". Nel maggio del 1982 durante un importante raduno dell'Azione Cattolica passammo tutto il tempo di attesa dell'arrivo del Pontefice a ripassarla, perchè ci fu spiegato che il Papa aveva espressamente chiesto di poterla ascoltare. Così quando il Papa arrivò dopo i saluti di rito si sedette ad ascoltare una esecuzione non certo memorabile di una delle canzoni più belle del secolo...


Non ricordo se poi l'abbia commentata, (gli era stato consegnato anche il testo)...quelli erano i tempi della grande rottura con l'Azione Cattolica, al termine del suo discorso ci furono applausi di circostanza e un paio di fischi isolati...