Visualizzazione post con etichetta Mara Carfagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mara Carfagna. Mostra tutti i post

domenica 14 settembre 2008

E MENO MALE CHE C'E' LA RODOTA'

Le Barbie macilente e gli ascolti in discesa

Meno male che c'era la taglia 44

Miss Emilia
Miss Emilia

L'unica storia Miss-Italiota che ha interessato il pubblico, quest'anno, è stato il caso di Miss Emilia. Ha denunciato tentativi di discriminazione a causa della sua taglia 44. Le denunce sono poi rientrate. D'altra parte, nel 2008, una che vince una selezione regionale non avendo una taglia zero arricchita di due cioè quattro curve pneumatiche nei punti soliti, se si fa un po' di pubblicità, fa solo bene. Il suo caso è raro. Anche chi scrive — sono una spettatrice storica del concorso, per anni ho anche partecipato al televoto — se ne è resa conto solo due giorni fa, per caso. Trovando nel mio soggiorno delle ragazzine di neo-terza media che guardavano Il tempo delle mele 2; avvinte e segretamente allibite. Avvinte (causa età) dal film (spero ne escano presto), stupite senza ammetterlo (ma si capiva dai più o meno velati commenti) dalla stazza di Sophie Marceau. Una quindicenne (di trent'anni fa) riccamente taglia 44; e universalmente giudicata molto carina. Adesso la troverebbero una buzzicona. Ed è anche grazie a questi feroci criteri estetici che che feste televisive come il concorso di Miss Italia si svolgono oramai nel disinteresse, nell'assuefazione generale. Di Barbie pneumatico-macilente, in tv, se ne vedono ogni giorno a ogni ora. Di concorsi per belle fanciulle ce n'è fin troppi. Da anni, il videodipendente arriva alle finali di Salsomaggiore stremato da un'estate di “Veline”, in dosi quotidiane.

E non spinge all'indignazione generale l'attacco del fotografo (che attacca tutto) Oliviero Toscani: «E' uno schifo, un mercato di bestiame, umiliante per le donne». Certo che che lo è, e ci sono altri cinque-sei canali nazionali uguali, più quelli locali, sulla stessa linea, concorsi o non concorsi. Ci siamo abituati, abituate anche. Nè fanno più ridere i resoconti sull'ignoranza delle miss. Se ne leggono, ogni anno, da mezzo secolo; se dopo averli letti si va su YouTube a rivedere gli spezzoni delle Iene sulla cultura media dei nostri parlamentari si diventa garantiste, poi. Sulle miss, ovviamente. Che poi alcune ex miss siano attualmente parlamentari della repubblica, vabbé, è un'altra storia. Se prese in giro o criticate, possono ora citare il luminoso esempio di Sarah Palin. Un quarto di secolo fa fu eletta Miss Wasilla (la sua cittadina) e arrivò seconda a Miss Alaska. E fessa, si è visto, non era (certo, se si va avanti così Miss Italia avrà lo stesso numero di telespettatori di Miss Alaska; ma non pare una tragedia, francamente).

Maria Laura Rodotà

venerdì 6 giugno 2008

COMPLIMENTI MINISTRO MARA CARFAGNA

Egregio Ministro Mara Carfagna,
Le scrivo per farLe i miei più sinceri complimenti... Non ho mai messo piede ad un gay pride, non riconoscendomi nello stile di vita di gayezza esibita. Ma quest'anno per la prima volta ci sarò e sarà solo colpa Sua, ci sarò non perchè orgogliosa, ma perchè preoccupata di avere un ministro come Lei. A me non frega niente del Suo passato, ma mi preme molto il Suo presente. Un Ministro delle Pari Opportunità che rifiuta il patrocinio al Gay-Pride, lo potrei accettare se la motivazione nascesse dall'ideologia, ma dichiarare che in Italia gli omosessuali non sono discriminati non può che essere sintomo che di incompetenza o di stupidità. E allora a me non sta bene avere un Ministro incompetente o stupido che sia! Ho deciso di aderire al Gay-Pride, ma la mia prima preoccupazione è stata di trovare un cappello o qualcosa con cui potermi coprire se ci fossero delle telecamere...vivo in provincia e non ho ancora fatto outing pubblico. Certo Lei non riuscirà a capire perchè, visto che il Suo parrucchiere Le conferma che come gay non è discriminato. Chissà se i Suoi stilisti di fiducia conoscono quella madre e quel padre che, di fronte all'evidenza di una figlia e di un figlio omosessuale, hanno cercato di accoltellarli? Nessuno li aveva informati che le persone omosessuali in Italia non sono discriminate? E già mi chiedevo se per caso oltre ai Suoi quattro amici, avesse letto qualcosa sull'argomento, voglio dire oltre al testo della canzone della Tatangelo!? Sa, signor Ministro, visto che il Suo stipendio lo pago anch'io, mi starebbe a cuore che prima di parlare si informasse, cercasse di conoscere le dimensioni del problema, chiedendosi come mai un persona come me 45enne, di buona cultura, cattolica praticante, si firma con uno pseudonimo e non l'ha ancora detto in famiglia...

La prego si dimetta!

Sul senso del pride consiglio di leggere qui