Visualizzazione post con etichetta Terni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terni. Mostra tutti i post

lunedì 13 ottobre 2014

TERNI, LA TERNI: UNA CITTA', LA FABBRICA



Parto da un'immagine. Il centro storico della città e la sua acciaieria: Terni e la Terni. Quello che colpisce sono le dimensioni, la fabbrica è grande quanto il centro della città. Il legame di Terni con la sua industria è indissolubile da più di un secolo. La fabbrica ha cambiato pesantemente il destino di una piccola realtà all'interno di una conca tra colline verdi. Il paesaggio stesso è stato profondamente modificato e stravolto. Le descrizioni che si leggono nei reportage dei viaggiatori inglesi del Grand Tour testimoniano l'immagine di una Terni poi sacrificata alla grande industria.
E tutto nella nostra città è determinato, condizionato, forgiato dalla fabbrica: la cultura e anche la Chiesa locale. Esiste il cappellano di fabbrica e nel piazzale all'interno della fabbrica esiste forse l'unica immagine di un Gesù carpentiere e non falegname. Il papa venne a Terni nel giorno di san Giuseppe lavoratore e venne alla Terni a partecipare al Consiglio di fabbrica, mangiando alla mensa con gli operai. In più di un'occasione i vescovi locali hanno partecipato alle manifestazioni operaie.
Tanto che oggi l'immagine che tanti ternani stiamo mettendo come immagine del profilo Facebook è quella dell'elmetto che san Giovanni Paolo II indosso' nel corso della sua visita in fabbrica.
Fabbrica e città: La Terni e Terni, città e fabbrica: Terni e la sua economia.
L'enfasi e l'apice si raggiungono durante il ventennio fascista e la visita del Duce è la visita alla fabbrica. E poi c'è La Terni rappresentata nel cinema: il film Acciaio è del 1933 con soggetto di Luigi Pirandello. Luchino Visconti gira all'interno alcune scene de "La caduta degli dei". Infine alcune famose scene de "La vita è bella" di Roberto Benigni.
Infine la fabbrica nei canti operai: "Il 12 dicembre a matina" e ancora più significativa la "Ternitudine" degli Altoforno  (e sarà mica un caso se il gruppo musicale che ne è autore si è dato questo nome?).
A Terni anche i monumenti sono di acciaio e costruiti dentro la fabbrica, la grande pressa macchinario straordinario è poi diventata essa stessa monumento. E in tanti rimpiangono il "grande maglio" quasi un essere mitologico che faceva tremare l'intera città.
So di essere una eccezione. Nella mia famiglia nessuno lavora o ha mai lavorato alla Terni. E i miei ricordi sono quelli di bambina alle elementari: la sirena di mezzogiorno! Allora capivamo che stava per suonare la campanella. E noi abitavamo praticamente in centro. Il tempo quotidiano dei ternani è scandito dal cambio turno degli operai. Il tempo della città è segnato dalle lotte sindacali e dalle minacce di chiusura. Il 1953 per i ternani è l'anno "de li duemila" ovvero l'anno dei duemila licenziamenti. 

Ora la domanda è se la città possa sopravvivere alla morte della sua fabbrica. Terni e La Terni, in simbiosi l'una ha bisogno dell'altra. L'una senza l'altra non ha più identità. La fabbrica chiude e non è possibile sintetizzare il perchè. Venerdì 17 l'intera città sarà in piazza ne sono certa e se ci sarà una qualche trasmissione streaming seguiro' da qui quanto accadrà. L'intera città perchè non è solo una questione economica, ma è tutta l'esistenza e l'identità di un luogo che si perderà se La Terni chiuderà.





giovedì 24 ottobre 2013

E SE DOMANI USASSIMO LE PAROLE GIUSTE?


Nei giorni scorsi a Terni una giovane transessuale è stata aggredita a causa della sua identità di genere. L'episodio è stato riportato dalla stampa locale e il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha espresso il suo pensiero in un comunicato stampa pubblicato sul sito del Comune. Certo anni fa i giornali avrebbero descritto il fatto con toni di colore e figuriamoci se un sindaco si sarebbe scomodato!

Ma c'è qualcosa che stona. E se il comunicato stampa del sindaco titola "La violenza di genere va respinta in tutte le sue forme" poi sembra in realtà non sapere di quale genere si tratti.

Ma le parole sono importanti come Nanni Moretti ci insegna.

Proprio perchè le parole sono importanti dobbiamo usarle in modo corretto. A Terni è accaduto un grave episodio di transfobia nei confronti di una giovane transessuale. Dobbiamo esigere correttezza sia dalle istituzioni, sia dalla stampa. Ho letto tutti gli articoli online ed anche il comunicato stampa del sindaco. Tutti usano il maschile facendo riferimento alla vittima, molti poi fanno riferimento all'omofobia e non alla transfobia. E infine anche il comunicato stampa di E se domani Terni LGBT cade nello stesso errore (e questo mi sembra ancora più grave)... C'è qualcosa di peggio della discriminazione ed è il far diventare invisibile. Le trans e i trans vengono costantemente confusi nel lessico giornalistico e non. Confusi tra loro e confusi con le persone omosessuali. Se poi tale confusione viene perpetrata anche dalle associazioni di categoria si fornisce alibi a quanti preferiscono ignorare e fare informazione in modo scorretto. 

Mi auguro che la giovane ternana possa recuperare al più presto superando non solo il trauma fisico ma soprattutto la ferita morale che gli è stata inferta da gente indefinibile e non giustificabile in alcun modo.

venerdì 21 giugno 2013

LUCILLA GALEAZZI, LE DONNE E I TAMBURI

Il 20 giugno 2013 all'anfiteatro Fausto è andato in scena uno spettacolo straordinario. Un concerto di "Voci magiche del Mediterraneo". Dieci donne: cinque italiane e cinque magrebine ma mai come in questo caso abbiamo visto i confini scomparire e le anime fondersi in un unico rito collettivo. Voci straordinarie accompagnate da percussioni. Per consuetudine stavo per scrivere accompagnate da "sole" percussioni ma sarebbe un grave errore considerare la scelta di un'unica tipologia strumentale come una riduzione. La ricchezza degli strumenti era esaltata dalla straordinaria abilità delle musiciste e di voci eccezionali. E anche se la tammorra è lo strumento con cui vengono raffigurate le dee madri in via di eccezione la sacerdotessa di questo straordinario rito è stata l'unica cantante ad esibirsi con chitarra e castagnette: Lucilla Galeazzi. Risulta difficile raccontare la sua bravura e le sue doti canore non possedendo sufficienti conoscenze tecniche. Ma credo sia doveroso esprimerle la gratitudine per il suo instancabile lavoro di ricerca che va di pari passo con  l'impegno di divulgazione e trasmissione dei canti popolari umbri e non solo. Un impegno che ha portato nella serata di ieri ad aprire la serata con una esibizione del coro "Canti eTerni" sua ultima creatura. Quindici entusiasti cantori che hanno voluto restituire al pubblico ternano quanto hanno imparato da loro straordinaria Maestra.
La serata è poi proseguita con esibizioni alternate del gruppo magrebino B'Net Haouijat e delle italiane Valeria Cimò, Valentina Ferraiuolo, Enza Pagliara ed Enza Prestia tutte del Centro-Sud. 
Le prime a lasciarsi coinvolgere dalla magia dei suoni sono state le donne magrebine presenti nel pubblico che hanno immediatamente iniziato una sorta di colloquio con le loro conterranee in un gioco di rimandi sonori e gesti di apprezzamento. Complici i ritmi terapeutici della musica gnawa e delle tarante salentine il coinvolgimento si è esteso poi a gran parte del pubblico che ha espresso vitalità ed energia che evidentemente si riverberavano sulle musiciste che hanno suonato con entusiasmo e gioia!

Lucilla Galeazzi ha raccontato che da dieci anni inseguiva questo sogno di portare le B'Net Haouijat in Italia e di coinvolgerle in un progetto con musiciste italiane. Siamo felici che lo abbia realizzato e soprattutto che sia stata Terni la prima città coinvolta. 
Grazie, grazie, grazie!
B'Net Haouijat

Lucilla Galeazzi

Valentina Ferraiolo

venerdì 4 settembre 2009

I MISTERI DELL'OPUSSIBILE


Per la serie
I MISTERI DELL'OPUSSIBILE:
la paglia diventerà color porpora,
sembra una boffonata, ma è una cosa seria
(ma neanche tanto)

mercoledì 2 settembre 2009

SOLIDARIETA' ALLA VITTIMA DELLO STALKER DINO BOFFO



Vorrei che in qualche modo giungessero alla signora, vittima delle molestie di Dino Boffo, i miei sentimenti di solidarietà e di stima. Credo le sia costato molto otto anni fa prendere la decisione di sporgere denuncia, dopo aver subito per mesi la persecuzione del signor Dino Boffo. In tutta questa vicenda nessuno si è posto nei panni della signora in questione, che all'epoca pare fosse poco più che ventenne, ed oggi ritrova questa sua storia usata e strumentalizzata per scopi che non la riguardano... E mentre tutti si sono precipitati ad esprimere stima e solidarietà al colpevole Dino Boffo, mentre perfino Sua Santità Bellachioma Benedetto XVI si è preso il disturbo di alzare il telefono ed esprimere, tramite Sua Eminenza il cardinal Bagnasco, stima e solidarietà a Dino Boffo, non risulta che da parte delle gerarchie nessuno si sia preoccupato di esprimere solidarietà alla signora, vittima due volte, prima per i fatti per i quali il signor Boffo è stato condannato, e poi oggi perchè travolta suo malgrado in avvenimenti dai risvolti inquietanti e discutibili. La dimostrazione della schizofrenia del nostro sistema mediatico è data dall'assedio che i giornalisti ieri hanno teso sotto la casa della signora, cosa si aspettavano? Che li ricevesse per raccontare le telefonate o magari mostrare gli sms inviatele, o che altro? E' davvero uno strano paese il nostro, dove si solidarizza con il persecutore e si perseguita la vittima! ...e tra qualche giorno lo stuolo di giornalisti andrà inseguendo un'altra esca, travolgendo ancora persone, pezzi di vita, sentimenti...ma che importa, l'importante è fare un titolo ad effetto, poi del contenuto dell'articolo chi se ne frega!?

domenica 22 febbraio 2009

ULTIMI GIORNI DI POMPEI: CI SONO COSE CHE NON CAPSICO 3


Scende nel silenzio Umbria Film Commmission, la società presieduta dall'assessore regionale allo sviluppo economico Mario Giovanetti, nata per promuovere il cinema in Umbria. Probabilmente si trattava di quello muto, cieco e sordo.

domenica 5 ottobre 2008

ES.TERNI ESTERNATI INTERNI




Si è svolto un festival di teatro, teatro d'avanguardia...un evento importante con notevole partecipazione di pubblico. Personalmente non apprezzo molto questo genere, ma è un mio limite, e d'altra parte il teatro classico di prosa non è che abbia saputo proporre grandi innovazioni. Infatti l'accusa che di solito gli viene rivolta da chi fa teatro d'avanguardia è di essere autoreferenziale, di continuare a mettere in scena sempre le stesse cose: Pirandello, Goldoni, ecc... La sperimentazione teatrale quindi te l'aspetti in continua trasformazione, innovazione, ecc... Ora l'ultimo spettacolo del suddetto festival era una performance artistica di una compagnia slovena, VIVA VERDI. Ed è scoppiato un putiferio, perchè all'acme della rappresentazione alcuni attori, completamente nudi, hanno esternato le loro deiezioni, e vomitato, sul palcoscenico... Sinceramente non ho capito se lo scandalo era dato dal fatto che a) fossero nudi; b) abbiano fatto i loro bisogni; c) li abbiano fatti in palcoscenico e quindi chi li sente quelli delle pulizie?!
Anch'io mi sono scandalizzata, pur non avendo assistito alla performance, si perchè se deve essere teatro d'avanguardia che si rinnova, non si possono presentare cose vecchie e già viste, certe provocazioni avvenivano nel teatro delle cantine degli anni '60/'70. Insomma è un pò come il teatro di prosa che ripropone l'ennesimo "Arlecchino servitore di due padroni"!

Però ammetto di avere un pò di invidia, si perchè io da sempre, avendo problemi di dissenteria, le rare volte che la faccio dura sono così soddisfatta che vorrei ricevere un applauso...l'idea che accada a qualcun altro, oltretutto pagato, un pò mi dispiace.

mercoledì 11 giugno 2008

IL CORTILE, LA PIAZZA, IL MONDO: GLOBALE/GLOCALE



La città è in fermento, il convegno del 14 giugno p.v. ha dato alimento a tutti gli ammalati di dietrologia, affetti da una miope presbiopia, ovvero mirano lontano per guardare vicino, ma non sanno osservare nè vicino nè lontano...che tristezza!!!

Come sempre disincantata osservo con sana invidia quanti si stanno impegnando per realizzare "Una comune responsabilità per il futuro della città", perchè se posso avere dei dubbi circa la possibilità che questa città abbia un futuro, non credo proprio che qualcuno sia in grado di assumersene una responsabilità condivisa per realizzarlo.

E poi mi è successa questa cosa divertente, vado in biblioteca, entro nell'ascensore e per terra trovo un foglietto quadrato con un divertente gioco di parole e frasi, facilmente riconducibile ad una visione riduttiva di quanto sta succedendo, non so chi sia l'autore ma l'inserimento di Squillino tra i possibili candidati è un colpo da geni...

giovedì 14 febbraio 2008

SAN VALENTINO: UNA VOCE FUORI DAL CORO FONDENTE




Oggi è San Valentino e come ignorarlo? Specie se nei sei concittadino... Posso dirlo? che palle!!! Caro san Valentino, se sei davvero quel santo primo vescovo della città, perchè nun ce dai 'na arpulita co' lu ventu tuu? Tutti gli anni in questo periodo il nostro santo agita il vento, a volte anche in modo impetuoso, ma da qualche anno a questa parte è poco più di una carezza... Mentre tutta questa città avrebbe bisogno di essere ripulita, in primo luogo dalla sua classe politica, senza scrupoli che da dieci anni e più la costringe a respirare diossina..., che ha ridotto i conti della pubblica amministrazione ad un guazzabuglio senza fine..., classe politica in cui nessuno dei suoi rappresentanti possiede non dico un minimo di senso etico, ma neanche di senso del ridicolo...




Ma oggi è la festa dell'Amore! E l'evento clou non può che essere CIOCCOLENTINO, che a me sembra più che altro il nome di un lassativo, ma nessuno si è scandalizzato di questa crasi commerciale che utilizza il nome del Santo Patrono della città e dei baci Perugina.


Chissà magari oggi nel solenne pontificale al banchetto eucaristico distribuiranno scaglie di puro fondente!




E a proposito di solenne pontificale, di solito nell'omelia il Vescovo tratta anche temi di attualità politica e sociale, poi seguono repliche del Sindaco sui giornali, poi chiarimenti e di nuovo amici come prima...se no che festa dell'Amore sarebbe?

mercoledì 21 novembre 2007

SAVOIA...QUELLA VOLTA CHE I TERNANI LI CACCIARONO


L'11 agosto 1943 è una data che tutti i ternani con più di sessanta anni ricordano con dolore, quel giorno Terni subì il primo di una lunghissima serie di bombardamenti (più di 100). Quella data è una ferita ancora dolorosa...morirono in migliaia, molti perchè ignorarono l'allarme (nei giorni precedenti aveva suonato tante volte senza che accadesse nulla), molti morirono in uno dei rifugi di cui una bomba centrò l'ingresso. I bombardieri sganciarono a più riprese un quantitativo impressionante di bombe. Morti e feriti, madri che cercavano i figli, figli terrorizzati, corpi ammucchiati nelle piazze, mia nonna con mia madre e mia zia, di 8 e 10 anni, fece il giro a scoprire i cadaveri perchè non aveva più notizie del marito, che invece era sano e salvo... In ospedale medici, infermieri e chiunque fosse in grado di dare aiuto rimasero al lavoro, operando in condizioni drammatiche...



Verso sera arrivarono a Terni il Re Vittorio Emanuele e sua moglie. In ospedale nessuno si fece avanti per accoglierli, nessuno degli operatori sanitari li degnò di uno sguardo..., lungo via I Maggio vennero fatti oggetto di insulti e di lancio di ortaggi, a Porta Santangelo tirarono loro addosso dell'acqua, chiedendogli se fossero venuti a vedere le disgrazie degli altri!



Non risulta che nessun ternano sia stato arrestato con l'accusa di lesa maestà!



Questo episodio minore della storia della città di Terni mi è venuto in mente nell'apprendere la notizia della richiesta di risarcimento danni presentata dai due eredi maschi di casa Savoia, soprattutto ascoltando l'intervista rilasciata da Emanuele Filiberto. I danni subiti sarebbero che è stato costretto a studiare in Svizzera e quindi ora parla con l'accento svizzero...e quando l'intervistatore gli ha chiesto se non gli sembrava esagerata la cifra pretesa, il Savoia ha risposto che possiamo star sicuri che sarebbero ben spesi.



Io sono sempre stata contrarissima all'idea di far rientrare Vittorio Emanuele, non perchè lo ritenessi pericoloso per la Repubblica, ma perchè pensavo fosse una persona ignobile, per aver ucciso quel povero ragazzo tedesco e per non aver mai voluto ammettere la sua responsabilità. Poi le ultime vicende di cronaca hanno confermato che razza di persona sia. Il figlio i danni dovrebbe chiederli al padre caso mai, se è così decerebrato sarà mica colpa nostra?



Se poi proprio dovevamo fare i buoni e farli rientrare dovevamo almeno proibirgli di rilasciare interviste ad ogni piè sospinto...

Ma quello che più mi fa imbestialire quando dalla TV non si riesce a scampare da qualche loro dichiarazione è l'atteggiamento dei nostri pseudo-giornalisti, che non omettono mai di rivolgersi loro usando il titolo di Altezza o Principe...ma de che? Se c'hanno la laurea li potrai chiamare dottore, ma basta co' sti titoli!



Allora tornando a quanto raccontato all'inizio di questo post, ho una modesta proposta: Emanuele Filiberto ha una casa in alta Umbria, suo padre vive a Roma...insomma ogni tanto passeranno pure loro sulla E45 o sul raccordo Terni Orte, mettete da parte le verdure avanzate, preparate i secchi con l'acqua e facciamo rivivere loro la calda accoglienza del popolo ternano del '43!

domenica 28 ottobre 2007

III EDIZIONE DEL FILMFESTIVALPOPOLIERELIGIONI


Otto giorni di cinema, musica, tavole rotonde e folklore nel segno del dialogo tra le religioni, i diritti civili e la pace dei popoli.

Si svolgerà dal 4 all’11 novembre a Terni la terza edizione del filmfestival popoli e religioni “Cielo e Terra” ideato dal vescovo di Terni Vincenzo Paglia, presidente della commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza Episcopale Italiana e organizzato dall’Istituto di studi teologici e storico-sociali di Terni in collaborazione con il Comune di Terni, il sostegno del Ministero della cultura e la società Arcus e il patrocinio della Pontificia commissione per la cultura.

Nato con l’obiettivo di utilizzare l’arte e il cinema come strumento di dialogo tra popoli e religioni, il festival si aprirà domenica 4 novembre nel segno della solidarietà al popolo birmano con la partecipazione del presidente dei buddisti italiani Giorgio Raspa e Maria Grazia Cucinotta nelle vesti di madrina d’eccezione.

Tanti gli ospiti e gli eventi in cartellone: dal premio alla carriera a Franco Battiato, che martedì 6 novembre presenta il suo terzo film Niente è come sembra alla presentazione – mercoledì 7 novembre - di Il sole nero di Krzysztof Zanussi, girato proprio a Terni nel 2006.

Un’intera giornata - quella di giovedì 8 novembre - sarà dedicata alle grandi vie di pellegrinaggio: il Cammino di Santiago e la Via Francigena, con la presentazione del volume di poesie di Angela Chermaddi, il cineforum su “La via lattea” di Luis Bunuel e il reading-concerto di Enrico Brizzi e Numero 6 dedicato a Il pellegrino dalle braccia di inchiostro, il nuovo romanzo dell’autore di Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

Tra le anteprime proposte dal festival, quella di 7 chilometri da Gerusalemme di Claudio Malaponti (che racconta l’incontro sulla strada di Emmaus tra un cinico pubblicitario e un sedicente Gesù Cristo, presentato martedì 6 novembre alla presenza del regista e del cast) e “Il giorno. La notte. Poi l’alba” di Paolo Bianchini, film dedicato al rapporto – nel segno della pace e del dialogo con l’islam – tra l’imperatore Federico II e san Francesco, che vede Francesco Salvi negli inediti panni del santo di Assisi.

Il comico di Luino incontrerà il pubblico venerdì 9 novembre insieme al regista e agli altri attori del film: Giulio Brunetti, Enrico Loverso e Giorgio Cantarini, ex bambino prodigio di “La vita è bella”.

Prima della proiezione del film, regista e cast si confronteranno con quelli della fiction “Chiara e Francesco”, andata in onda recentemente su Rai Uno in un dibattito che farà seguito a quello che l’anno scorso vide protagonisti Liliana Cavani e Krzysztof Zanussi.

Tra gli ospiti attesi anche Raz Degan, che sabato 10 novembre parlerà della sua esperienza sul set di I cento chiodi di Ermanno Olmi.

Attesi anche Maria Angela Falà, presidente dell’Unione Buddista Europea, Giuseppe Laras, Rabbino emerito di Milano e Yahah Pallavicini, vicepresidente del Coreis,

Il festival si chiuderà domenica 11 novembre con un focus dedicato all’America Latina: al continente scoperto da Colombo sarà reso omaggio con proiezioni di film (tra questi Alma Mater di Alvaro Buela e Sem Terra di Pasquale Scimeca), degustazioni di prodotti tipici, un concerto di musica argentina e uno spettacolo folkloristico peruviano.

Ad aprire il pomeriggio di domenica un tributo a Oscar Romero, il vescovo di San Salvador ucciso nel 1980 dagli squadroni della morte del regime, del quale è in corso il processo di canonizzazione che vede proprio monsignor Paglia come postulatore.

Romero sarà ricordato attraverso il film di John Duigan interpretato da Roul Joulia e la testimonianza di André Gutierrez, che vide morire davanti ai suoi occhi l’arcivescovo, colpito al cuore mentre celebrava la messa.

La terza edizione del festival "Cielo e Terra" ospiterà anche una sorta di “stati generali” del festival cinematografici umbri, con una riunione che si svolgerà a Papigno lunedì 5 novembre alle ore 11 che avrà come obiettivo la costituzione di un’associazione che riunisca tutte le rassegne cinematografiche organizzate in Umbria.

giovedì 25 ottobre 2007

FONTANE ROSSE

quello che non capisco è perchè se uno colora di rosso la fontana di Trevi compie un atto vandalico, mentre se la LILT colora di rosso/rosa una fontana a Terni fa campagna di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore al seno...

Fin dal primo momento ho pensato all'anilina a Fontana di Trevi come uno dei più belli capovalori d'arte moderna...

giovedì 6 settembre 2007

La Madonna di Lourdes a Terni - proprio lei!!!

Dal sito della Diocesi di Terni:

La Madonna di Lourdes a Terni
19/09/2007

In occasione del 150°
anniversario delle apparizioni a Santa Bernadette, la Vergine Maria torna
facendosi peregrina e rinnovando il suo messaggio di pace e di amore.

19
SETTEMBRE 2007 – ORE 18.00

Accoglienza della Vergine di Lourdes
nell’atrio di Palazzo Spada
Seguirà la Processione verso la Cattedrale.

ORE 21.00

In Cattedrale solenne Veglia Mariana preceduta in
P.zza Duomo dalla Processione “Aux Flambeaux”.

20 SETTEMBRE 2007 – ORE
11.00

Arrivo della Vergine all’Ospedale S. Maria di Terni e benedizione
agli ammalati.

ORE 15.00

Accoglienza della Vergine presso la
Parrocchia di S. Maria della Misericordia – Quartiere Bovio.

ORE 21.00

Presente Mons. Vescovo, solenne Veglia Mariana nella costruenda Chiesa
parrocchiale.

21 SETTEMBRE 2007 – ORE 10.00

Sosta della Madonna
Pellegrina presso la Residenza per anziani Tiffany.

ORE 11.00

Accoglienza della Vergine a Narni.

0RE 16.00

S. Messa
per gli ammalati presso l’Ospedale di Narni

ORE 17.30

Congedo
della Vergine che proseguirà alla volta di Spoleto.

Con tutto il rispetto per Maria, madre di Gesù, posso esprimere alcune perplessità suscitate dalla lettura del programma?
In primo luogo la Vergine arriva, ritorna, la si accoglie, sosta, ecc... insomma la Vergine proprio Lei??? non la copia della statua collocata nella grotta di Massabielle??? Sconvolgente!!!
Per le altre date della tournèe c'è un sito ufficiale?
Seconda perplessità che senso ha tutto ciò?
Infine grazie a chi organizza tutto questo ambaradan, per chi studia antropologia è una vera manna!!!

domenica 15 aprile 2007

La mistica rete - ma quanto è brutta!


...io credo si debba avere il coraggio di scriverlo...: l'affresco inaugurato in occasione della veglia pasquale è veramente, ma veramente BRUTTO!!! non discuto l'abilità tecnica del pittore e neanche sono così sfavorevole all'inserimento di elementi nuovi in chiese antiche... Ma se quella è la salvezza mi passa la voglia di salvarmi! Iniziamo dagli angeli, trasmettono inquietudine, tutti calvi e con delle espressioni tutt'altro che rassicuranti. Capisco staccarsi da modelli e stereotipi precedenti, ma insomma da un angelo vorrei un sorriso almeno! e poi i salvati nella rete non dovrebbero esprimere la felicità e per lo scampato pericolo e per essere stati presi nella mistica rete; per essere, insieme con il Risorto, prossimi alla visione di DIO? invece dal groviglio di corpi irretiti non si scorge un volto allegro che sia uno...
-----------------------------------------------------------------------------------------


e poi forse appare un tantino di dubbio gusto raffigurare nel dipinto chi è ancora vivo, insomma povero Bin Laden almeno fatelo morire prima di correre a farvi riconoscere il merito di averlo salvato!


------------------------------------------------------------------------------------------------
p.s. il pittore Ricardo Cinalli è autore anche della prima opera d'arte liquida dentro di noi!