mercoledì 3 dicembre 2008

PAPA SCROOGE!!??

The Pope's Christmas Gift: A Tough Line on Church Doctrine

By Jeff Israely Wednesday, Dec. 03, 2008

Pope Benedict XVI  leads a mass at the Basilica of San Lorenzo, Rome.

Pope Benedict XVI leads a mass at the Basilica of San Lorenzo, Rome.

Alessandra Tarantino / AP



Those nicknames from the past — God's Rottweiler, the Panzercardinal — don't seem to stick anymore. After acquiring a reputation as an aggressive, doctrine-enforcing Cardinal, Pope Benedict XVI has surprised many with his gentle manner and his writings on Christian love. But with the Christmas season upon us, there is growing proof that the 82-year-old Pope is also quite willing to play the part of Scrooge to defend his often rigid view of Church doctrine.

Benedict's envoy to the United Nations, Archbishop Celestino Migliore, has announced that the Vatican will oppose a proposed U.N. declaration calling for an end to discrimination against homosexuals. At first blush, no one should be surprised to find the Catholic Church hierarchy butting heads with gay rights activists. But this particular French-sponsored proposal, which has the backing of all 27 European Union countries, calls for an end to the practice of criminalizing and punishing people for their sexual orientation. Most dramatically, in some countries, including Iran and Saudi Arabia, homosexuality can be punished by death.

Papal spokesman Father Federico Lombardi was forced to clarify that the Vatican continues to condemn the use of the death penalty for any crime, including those associated with homosexuality. Instead, Migliore said the Vatican's opposition to the U.N. proposal was driven by concern that countries that prohibit gay marriage would somehow be targeted. Said Migliore: "Countries that don't recognize the union between people of the same sex as marriage will be punished and pressured."

The U.N. declaration does not in fact mention gay marriage, and most of the nations that support it themselves don't allow people of the same sex to wed. Archbishop Migliore confirmed on Tuesday that the Vatican had also refused to sign a U.N. document last May in support of the rights of the disabled because it did not include condemnation of abortion, and the rights the fetus with birth defects. Vatican officials nevertheless voiced support for the central principles of the disabled rights document, which Migliore helped craft before the final decision to withhold the Holy See’s signature.

The Italian gay rights association Arcigay says the Vatican's opposition to the anti-discriminatory measure is "unprecedented," and the citing of gay marriage is an "excuse" to distract people from the real intent of criminalizing gays. One Rome-based priest was disappointed that the Vatican decided to publicize its opposition to what appears a rather innocuous declaration. "When you're always trying to look for new ways to make your point, you lose credibility," says the priest. "Better sometimes to keep quiet."

Benedict has said repeatedly that the Church is forced to speak out against the tide of secularization, especially in Catholicism's home turf in Europe. His kindly manner notwithstanding, Benedict does not seem to hesitate doing or saying what he deems necessary to keep Catholicism from straying too far from its doctrinal tradition.

And that includes revisiting the Catholic liturgy if necessary. His top Vatican deputies are now studying a change to the mass that would affect the moment when members of the congregation are asked to greet each other with a "sign of peace." Worshippers then exchange handshakes, or sometimes a hug or kiss. In 2007, writing about the exchanging of the peace, Benedict called for "greater restraint in this gesture which can become exaggerated and cause a certain distraction in the assembly before the reception of Communion." It may now be moved earlier in the service. Cardinal Francis Arinze, head of the Vatican's liturgical office, said last month that the affectionate gesture is often misunderstood. "It is thought to be a chance to shake hands with friends. Instead it is a way to tell those nearby that the peace of Christ, really present on the altar, is also with all."

Though there is no indication if or when the proposed movement of the peace would happen, this change would respond to a desire by the Pope to rein in some of the excesses that he sees in the ways the faith is currently celebrated. And to those who wonder why not just let everyone to say 'peace' when and where they please for Christmases to come, one can imagine Benedict flashing that gentle smile, tilting his head ever so slightly and declaring: Bah Humbug!



lunedì 1 dicembre 2008

MIGLIORE? MA DE CHE?

Mons. Migliore, osservatore della Santa Sede presso le Nazioni Unite

Vaticano: «No alla depenalizzazione
dell'omosessualità da parte dell'Onu»

Bocciato il progetto avanzato dalla Francia a nome della Ue: «Si creeranno nuove e implacabili discriminazioni»

Manifestazione di gay negli Usa (Ap)

Manifestazione di gay negli Usa (Ap)

CITTA' DEL VATICANO - L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità. «Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale», afferma il vescovo in un’intervista all’agenzia stampa francese "I.Media". «Il catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui, la questione è un`altra». «Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi - afferma mons. Migliore - si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come "matrimonio" verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni».


I TAILANDESI CI PROVANO A SOLLEVARE IL MORALE AI PASSEGGERI BLOCCATI


dalla pagina dei commenti del The Nation di Bangkok

FE
01/12/2008 17:52 IP: 58.181.148.198

I flew into U-Tapao airport on Saturday afternoon from Hong Kong (via Phuket). The arrival hall was chaotic but departures reminded me of scenes outside the American embassy at the fall of Saigon in 1975. This being Thailand, there was the surreal addition of a katoey cabaret show being put on to entertain the passnegers.

n.b. In thai katoey è l'equivalente di travestito, ma del tipo che si può ammirare nella foto tratta da Alcazar Show in Pattaya, tra i più famosi ed apprezzati del mondo.

domenica 23 novembre 2008

LE PAROLE SONO PIETRE E UCCIDONO


Fatalità

Fato avverso; cosa spiacevole che non possiamo o sappiamo evitare

Se camminando per la strada mi cade addosso un meteorite, è un evento dovuto al fato avverso, una cosa spiacevole che non posso o non so evitare.

Fatiscente

In rovina, cadente: edificio f.; anche in senso fig., obsoleto: un'istituzione f.

Se la maggior parte degli istituti scolastici sono fatiscenti, frequentati da milioni di studenti dai sei anni in su, morire per un crollo rientra nel calcolo delle probabilità.

Se in un paese si permette a milioni di studenti di correre il rischio di morire nel crollo delle scuole da loro frequentate, il paese ha già conosciuto il sonno della ragione che genera mostri.

mercoledì 19 novembre 2008

...IL SILENZIO DI UN BLOG


L'amico Marco Salvia ha deciso di attuare una sua particolare forma di protesta, sospendere il suo blog di contro informazione e spiega molto bene in un post le sue motivazioni. Ritengo importante segnalare questo gesto nella speranza che qualcuno comprenda quale clima si sta creando in Italia, è davvero insopportabile che un indagato, rinviato a giudizio, trovi spazio sui media nazionali e non si permetta ad altri che hanno cose da dire sull'argomento di eprimersi liberamente.

Tra l'altro va dato atto a Marco Salvia di essere stato l'unico a cercare di spostare il dibattito sulla metodologia delle terapie residenziali, alzando il tiro rispetto alle bassezze di certe vicende giudiziarie.

Marco Salvia ha deciso di sospendere il suo blog in segno di protesta:

SOSPESO PER PROTESTA

8:14 pm Blog

Questo Blog sospende il suo sforzo per protesta fino a che non riprenderanno le udienze del processo Gelmini e questo avverrà soltanto se i media opereranno nel modo dovuto per informare l’opinione pubblica della natura politica di questo processo, cosa che mai è avvenuta in modo completo e adeguato sin dall’inizio della inchiesta.

Il Blog si autosospende anche per solidarietà con le vittime, con gli inquirenti della polizia di stato, con il P. M Barbara Mazullo e con il Gup Panariello il cui tentativo di ricusazione non ha motivazione altra che impedire il processo stesso .

Nel caso il processo non riprenda con lo stesso Gup, il Blog non verrà riattivato.

Io non credo sia importante che si tratti di un piccolissimo media di controinformazione come un blog personale . Anzi ritengo sia significativo proprio questo.

Se altri seguiranno forse il processo riprenderà. Ma questo non è importante per la mia decisione.

Se resterà chiuso cercherò di fare in modo che almeno la motivazione per la sua chiusura resti visibile i rete.

P.S. Specificò che non credo che i media debbano fare processi ma che in questo particolarissimo caso, la decisione della corte d’appello di Perugia, (viste le enormi pressioni politiche e quelle già avvenute sui testimoni, aggravate dalla generale disinformazione del pubblico) potrebbe giungere con grande ritardo per poi passare inosservata e potrebbe anche essere una decisione di ricusazione.

I giornali non hanno nemmeno pubblicato le motivazioni per la richiesta di ricusazione del Gup Panariello. Cosa c’è da ricusare in un caso di abuso ? Sono loro stessi , i legali e gli imputati a dimostrare così , che in verità , questo è un processo politico non un processo per abusi sessuali e la materia politica che si “discute” in silenzio, per chi non lo abbia ancora capito, è quella di una nuova, urgente, legge sulla droga oltre alla fine della storica impunità per le comunità terapeutiche . Una questione anche economica che vale milioni di euro. Chi credono di prendere in giro ?

Quindi dite quel che volete ma continuo a sostenere che questo è un processo a forte rischio di insabbiamento se l’attenzione verrà fatta scemare.

é tutto

saluti agli amici che non merito e ai nemici che non merito uguale.

marco


3 Responses

  1. roberto Says:

    scritto il 14/11/2008
    su bispensiero, sui nuovi commenti home page……

    Sono Iacobbe Michele, colui che ha reso un inferno la vita a Gelmini, non metto avanti il Don, perchè di Don non ha nulla.
    Un appello: il processo è lungo, quindi c’è tempo per tutti qelli che ancora non anno avuto le palle di uscire allo scoperto come ho fatto io.
    Provo pena per
    quei ragazzi che ancora oggi si nascondono dalle malefatte del Gelmini, molti non vogliono capire che il Gelmini è rimasto solo, è finito, nessuno lo spalleggia più, è una bomba che sta per scoppiare da un momento a l’altro.
    Uniamoci e non attendete l’ultimo giorno della vostra vita
    a cercare chi vi confessi per un peccato che avete subbito e che non avete nai avuto le palle per tirarlo fuori prima. Molti ci godono sul fatto che io in prima persona mi sono esposto, così molti di voi si sentiranno soddisfatti perchè contenti del fatto che uscito tutto fuori e con la garanzia di
    non essere i primi e neanche gli ultimi, ma come spettatori offesi con una maschera apparentemente sorridente, ma la verità che ancora soffrite, il dato di fatto è che volete giustizia senza averla chiesta, ma il punto è che siete senza palle.

    Un saluto da Iacobbe Michele

  2. Marco Says:

    Luciana e Andrea di Mestre Says:

    salve a tutti,

    ho spostato la mail di luciana e andrea di mestre sull’ultimo post perchè è relativa a questo. A loro e a tutti voglio dire che non getto la spugna, la sospensione del blog che è uno strumento civile e democratico, è un atto di protesta per le condizioni di ostruzionismo dei media televisivi e cartacei su di una questione che va molto al di la dell’aspetto degli abusi, benchè gravissimi. Io Ho messo tutto me stesso in questa storia, ho scritto un romanzo prima che ci fossero i giudici di mezzo, quando nulla si poteva dire io ho parlato.
    Ora però ho bisogno di aiuto. luciana e andrea sono le uniche persone che mi hanno scritto di riaprire il blog ma io so che li fuori ce ne sono tante leggetevi la mail di iacobbe e sappiate che io non posso fare più nulla senza di voi e le vostre testimonianze, sia che siano ancora depositabili in procura sia che siano relative a reati prescritti.
    Non è questione di solidarietà con me soltanto, è questione di creare forza per voi. Nessuno in una situazione come questa può fare nulla da solo. La mia email la sapete.Riaprire questo blog dipende da voi, ma questa è una inezia, perchè adesso anche andare avanti nel processo dipende da voi che avete taciuto fino ad oggi. Io non vi giudico, vi capisco, ma ora basta, se volete giustizia basta, altrimenti la vostra sofferenza diventerà quella di altri ragazzi e nuovi gelmini arriveranno a sfruttare chi soffre.

    c’è ancora così tanto da fare
    con fiducia

    vs
    marco